Se si sta progettando una vacanza a Napoli, un luogo davvero da non perdere per la sua storia e per le straordinarie peculiarità che lo caratterizzano è senza dubbio il Cimitero delle Fontanelle.

Situato all’interno del caratteristico Rione Sanità, antico quartiere della città partenopea, questo sito può essere considerato un vero e proprio “archivio umano” nel quale viene celebrato quel misterioso e ancestrale legame che da sempre lega il popolo napoletano con l’idea della morte.

In questo luogo tanto speciale e magico, nel quale sacro e profano si mescolano in maniera inscindibile, così come la magia e la religione, si potranno ascoltare storie che ci parlano di un culto popolare, quello delle Anime Pezzentelle, che in tempi antichi prevedeva l’adozione di un teschio da parte di una persona del popolo, in cambio della protezione del defunto prescelto.

Ma andiamo con ordine, riavvolgiamo il nastro e partiamo dalle origini.

Cimitero delle Fontanelle, la storia.


Il Cimitero delle Fontanelle è chiamato in questo modo per via della presenza, in tempi assai lontani, di fonti d’acqua, che con il passare dei secoli hanno scavato gallerie e cavità all’interno del tufo. La zona nella quale attualmente sorge il Cimitero, in passato, era utilizzata per l’appunto per l’estrazione di mattoni di tufo, con i quali, nel corso degli anni, sono stati costruiti diversi palazzi, oggi disseminati in tutta la città di Napoli.

La cava venne adibita a cimitero nel 1654, anno in cui la popolazione napoletana fu decimata da una terribile epidemia di peste. Per avere un’idea dell’entità di questo tragico evento, bisogna considerare che all’epoca Napoli contava circa 400.000 abitanti: basti pensare che nel cimitero furono stipate ben 250.000 salme, tutte appartenenti alle vittime di questa terrificante malattia.

Come se non bastasse, altre epidemie e calamità naturali avvenute negli anni successivi, nonché l’emanazione dell’editto di Saint Cloud, promulgato nel 1804, che vietava la sepoltura entro le mura della città, hanno reso necessario l’ampliamento della necropoli delle Fontanelle, al fine di accogliere quanti più defunti e resti umani possibili.

Ma la storia del Cimitero delle Fontanelle racconta anche di lunghi periodi di incuria e desolazione, dal momento che questo luogo è stato abbandonato più volte nel corso del tempo.

Una sua rifunzionalizzazione avvenne nel 1872, quando grazie all’iniziativa di Don Gaetano Barbati e di alcune donne volontarie fu riorganizzato l’ossario attualmente visitabile. Ad oggi si contano circa 40.000 resti umani, rimasti del tutto anonimi.

Solo due scheletri sono riconducibili alle identità di Filippo Carafa Conte di Cerreto dei Duchi di Maddaloni, morto il 17 luglio 1797, e di Donna Margherita Petrucci nata Azzoni, morta il 5 ottobre 1795. Entrambe le salme sono conservate in bare protette da vetri.

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Come arrivare al Cimitero delle Fontanelle?


Per visitare questo luogo è necessario recarsi presso il Rione Sanità, una delle zone più popolari di tutta la città di Napoli. Diversi sono i modi per raggiungere il sito: ci si può arrivare a piedi, in automobile, oppure viaggiando sui mezzi del trasporto pubblico urbano.

Il percorso pedonale è quello da preferire nonché il più consigliato, perché consente di vivere pienamente le suggestioni visive e olfattive che caratterizzano in modo peculiare il cuore più antico e autentico della città di Napoli.

La passeggiata verso il Cimitero delle Fontanelle, infatti, permette di scoprire la pittoresca e celebre via Vergini che, con i suoi mercatini all’aperto dedicati al cibo di strada e le bancarelle su cui si vendono articoli di ogni tipo, svela in modo verace l’anima più popolare e sincera del capoluogo partenopeo.
Giunti alla chiesa di Santa Maria della Sanità, si iniziano quindi a intravedere le cave di tufo nelle quali è situato il Cimitero delle Fontanelle: da qui inizia il cammino che porterà alla meta in breve tempo.
Se siete in macchina, prendete l’uscita “Capodimonte” della tangenziale e seguite le indicazioni. Parcheggiare non è molto facile, il nostro consiglio è di cercare posto nei pressi dell’Ospedale San Gennaro oppure affidarvi ad un garage a pagamento.


Raggiungere il Cimitero delle Fontanelle con i mezzi pubblici

Chi decide invece di muoversi a Napoli con i mezzi pubblici, può utilizzare la Linea 1 della metropolitana e scendere alla fermata metro Materdei, imboccare quindi via Apulo e indirizzarsi verso il Cimitero delle Fontanelle, che dista soltanto poche centinaia di metri. In alternativa, gli autobus ANM della linea C51 conducono proprio all’ingresso del sito.


Visita guidata al Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle è aperto tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 17:00 e il solo ingresso è libero.

In generale, per visitare il sito, noi consigliamo di affidarsi ad una guida turistica qualificata e specializzata, in grado di illustrare nel dettaglio la storia e le leggende che caratterizzano questo luogo così suggestivo, posto nel cuore antico della città di Napoli. Altro dettaglio non trascurabile da considerare, è il reticolo delle gallerie di cui è composto. Talmente fitto che ci si potrebbe perdere.
Tra i vari operatori che effettuano visite guidate a Napoli e al Cimitero delle Fontanelle, segnaliamo l’associazione Mani e Vulcani, il cui sito web è consultabile all’indirizzo internet http://www.guideturistichenapoli.it/.

Mani e Vulcani, in particolare, mette a disposizione la propria professionalità a tutti coloro che scelgono di trascorrere qualche giorno di vacanza in Campania, e che desiderano scoprire gli innumerevoli tesori artistici, storici e culturali che connotano il capoluogo partenopeo.

Si tratta di guide turistiche esperte e titolate, che vi porteranno in tour e vi faranno conoscere Napoli in ogni dettaglio.
Con l’ausilio della grande esperienza maturata nel settore unita alla passione per la narrazione di tutte quelle storie che da sempre hanno contribuito a rendere famoso il Cimitero delle Fontanelle, la vostra guida contribuirà a rendere la visita un’esperienza indimenticabile, che vi fornirà tanti dettagli sulle misteriose storie degli uomini e delle donne presenti nel Cimitero delle Fontanelle.

Mani e Vulcani offre a tutti i visitatori la possibilità di richiedere preventivi gratuiti e personalizzati in base al giorno e al numero delle persone aderenti al tour, in modo da poter pianificare tutto al meglio.

Un tour a Napoli non può quindi prescindere da una visita al Cimitero delle Fontanelle, un luogo magico e misterioso che aiuterà a conoscere meglio la storia, le credenze e il misticismo del popolo napoletano.

Valeria D'Esposito

Valeria D'Esposito

Orafa per vocazione e Turista per passione con un forte attaccamento alla mia terra d'origine, scrivo di gioielli su magazine di settore, sul mio blog personale Pizzo cipria e Bouquet e lavoro come smm e web writer freelance. Non mi stanco mai di esplorare la Campania.
Valeria D'Esposito