Questa avrebbe dovuto essere la newsletter di marzo 2021 di Visit Campania. Ogni mese condivido un po’ di cose personali, insieme a idee, spunti e ispirazioni per scoprire e riscoprire la mia terra con gli iscritti via mail, ma visto che continuo a litigare con la piattaforma MailChimp, tocca pubblicarla qui.

Dove eravamo rimasti?

Marzo è il mese della transizione. Si cambia stagione, e nel 2021 si spera anche di fare finalmente un passo avanti nel superamento della pandemia.

A proposito di questo, volevo condividere con te quello che che mi è successo a febbraio.

Nella terza ondata, che non avrebbe dovuto esserci, il covid ha raggiunto anche me.
Ebbene sì, mentre ero in attesa della chiamata per il vaccino, un giorno all’improvviso mi sono sentita poco bene.
È stato davvero un attimo: ero al pc, tranquilla a scrivere e a bere il mio tè, e in un secondo ho sentito le forze venire meno, mentre la gola iniziava a bruciare e la testa a pulsare di dolore.

Sembrava la scena di un film, perché proprio nello stesso momento, anche mio marito iniziava a sentirsi poco bene.

In tempi di pandemia questo genere di eventi non si possono ignorare, così abbiamo deciso immediatamente di isolarci, e di chiamare un laboratorio analisi per fare un tampone molecolare a domicilio.
Nelle ore successive, mentre i sintomi aumentavano, ho deciso di avvisare le persone che avevo incontrato nei giorni precedenti, chiamandole per chiedere loro di fare un tampone e verificare eventuali positività. Per fortuna loro tutti bene.
L’esito dei nostri invece, è arrivato in un giorno e ha confermato quello che ormai ci era già abbastanza chiaro.

I giorni seguenti sono passati tra terapie, innalzamenti improvvisi della temperatura, spesa online, saturimetrie, emozioni contrastanti, ansia e frustrazione.
Non ne siamo ancora fuori, ma tra una febbre e l’altra ho trovato l’energia per scrivere queste righe.

Le mie priorità future? Due cose che già avevo nel cuore: avere massima cura di me stessa e riprendere a viaggiare.

In Campania marzo inizia ancora con la zona arancione ha portato sull’orlo del collasso tante attività, i musei hanno chiuso di nuovo, la didattica in presenza probabilmente ha provocato più danni che benefici.

San Valentino e Carnevale sono passati senza troppo clamore, ma in tanti sono riusciti a regalarsi un pranzo al ristorante o una notte in hotel. Ormai gli attimi di spensieratezza vanno “rubati” appena si presenta l’occasione.
Ma sono poi davvero attimi spensierati?

Su Visit Campania in molti hanno cercato idee per trascorrere in modo speciale la festa degli innamorati, segno che non abbiamo smesso di sognare, e che la voglia di tornare alla vita è più forte che mai.

Per il resto le occasioni di evadere sono ancora molto poche, tocca aspettare.
Il 2021 sarà ancora l’anno del turismo di prossimità, anche se l’introduzione del passaporto sanitario, potrebbe fornire occasioni non previste.

Qualche spunto per le prossime passeggiate ed escursioni giornaliere in Campania (salvo restrizioni)?
Una delle destinazioni “sempreverdi” che raccomando è la Cipresseta di Fontegreca, con il suo bosco verticale di cipressi, e i rivoli del fiume Sava che saltellano da una roccia all’altra formando belle pozze d’acqua dolce e fredda, dove immergersi d’estate.

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cipresseta di fontegreca

Oppure, restando sempre nella provincia di Caserta, consiglio di visitare Caiazzo, dove mangiare la fantastica pizza di Pepe in Granì (io adoro il cono fritto, Ciro, con pesto di rucola, fonduta di grana e polvere di olive caiazzane), visitare una cantina, dormire da Floriana e Damiano a Casa Aulivo, e godersi la calma del borgo collinare.

Un po’ di settimane fa abbiamo avuto la designazione di Procida a capitale della cultura europea 2022. Il loro claim è fantastico: LA CULTURA NON ISOLA!

Qui potete leggere tutto dell’isola del Postino. Io non vedo l’ora di tornarci e di godermela un po’.

Ricette del venerdì Santo in Campania marzo 2021

Dopo Carnevale siamo entrati in quaresima, dove per tradizione si mangia di magro, o “di scammaro”, ossia senza carne.

Il termine scammaro nasce a Napoli durante il Regno delle Due Sicilie.

In tempo di quaresima i monaci che per motivi di salute avevano il permesso di mangiare carne, per non turbare gli altri confratelli si ritiravano a mangiare nella loro camera.
Camera in lingua napoletana viene chiamata “cammera”. Quindi il termine “cammerare” divenne sinonimo di mangiar di grasso, mentre al contrario, “scammerare” sinonimo di mangiar di magro.

Il piatto che ti consiglio è annoverato nello scritto di Ippolito Cavalcanti, “Cucina teorico pratica” del 1837, tra le specialità partenopee della tradizione quaresimale: la frittata di Scammaro (senza uova).

La pietanza è semplice ma molto appetitosa, e viene preparata di solito il venerdì che precede la Pasqua. Si tratta di spaghetti passati in padella con olive nere denocciolate, uva passa, acciughe sott’olio, capperi sotto sale, prezzemolo, peperoncino fresco, aglio, olio e sale.

La “frittata” deve friggere a fuoco lento, fino a doratura completa e trionfo di crosta croccante. Ti potrebbe piacere?

foto di Chiara Passion

Qui trovi ben 30 piatti tipici campani da fare a casa.

L’indirizzo goloso del mese

La scoperta golosa di febbraio è la Polacca Aversana nella versione Rustica, frutto della sperimentazione di Biagio Martinelli, proprietario della omonima pasticceria che si trova ad Aversa.

Nel corso di una degustazione dedicata alla stampa ho potuto assaggiare ben 5 versioni del dolce tipico aversano: classica, alla mela, fondente al 70%, vegana, e appunto rustica, con farcitura di crema pasticciera salata, tocchetti di salame di nero casertano e provolone del Monaco. Una vera squisitezza!
Il locale ha ampio spazio esterno, e oltre a dolci e salati propone anche dei cocktail veramente buoni.

L’indirizzo da salvare: Pasticceria Biagio Martinelli, Via Paolo Riverso, 103, Aversa

La Citazione del mese

“Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.“

Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra

Questa “newsletter” termina qui. Grazie per esser stato con me, ci rileggiamo sui social o al prossimo appuntamento.
Valeria

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Valeria D'Esposito