Il Palazzo degli Spiriti è situato nel piccolo borgo di Marechiaro, a Napoli, ed è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della città. 

Conosciuto anche come Villarosa, questa struttura appare di primo acchito come un complesso archeologico poco interessante, fatiscente e privo d’anima, ma la storia ci racconta tutt’altro. 

L’edificio, che spunta timido dalle acque di Marechiaro, è stato fatto costruire dall’Imperatore Augusto nel I sec A.C per il suo liberto Publio Vedio Pollione

Il liberto, ovvero uno schiavo senza difficoltà economiche, aveva servito così bene il suo Imperatore che ha avuto l’opportunità di trascorrere gli ultimi anni della sua vita accarezzato dalla bellezza di questa zona chiamata Posillipo/ Pausilypon.
Il toponimo Possillipo letteralmente, significa sollievo dal dolore. 

Ma tutto sommato Seneca e Plinio ci informano che Pollione non era di certo conosciuto per la sua benevolenza e infatti un aneddoto gira intorno alla sua figura.

Pollione infatti è ricordato per l’episodio “il calice di cristallo” che vide come protagonista nondimeno l’Imperatore Augusto! 

Si racconta che l’Imperatore Augusto era a cena da Pollione e uno schiavo fece cadere un calice di cristallo rompendolo in mille e mille pezzi. Pollione, che allevava le murene, ordinò di gettare lo schiavo nella vasca dove vivevano i malefici pesci. 

L’Imperatore Augusto quindi, allibito da questo comportamento, ordinò di liberare lo schiavo e di gettare subito, alla sua presenza, tutte le coppe di cristallo nella pescheria finché ne fu piena.

Quello che vediamo oggi del Palazzo sono i resti dell’antico Ninfeo. 
Durante il periodo estivo la stuttura viene usata dagli scugnizzi come trampolino per tuffarsi nel mare ignari del fatto che, nei secoli scorsi, la zona ha visto passare personaggi illustri come Cicerone, Byron, Goethe e Stendhal

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Marechiaro tra mito e natura

La fama di questo Palazzo degli Spiriti non è data solo dal suo interesse storico, ma anche dai suoi ospiti “abusivi” e dalle vicende di cronaca nera poco chiare.
Qualcuno ancora oggi racconta di aver udito, durante le notti di luna piena, la presenza del Principe di San Severo che si appropinquava per incontrare Virgilio Mago.

Molti marinai e pescatori del borgo Marechiaro dicono che la villa è abitata da fantasmi e spettri, e infatti proprio le persone di mare raccontano che di notte si sentono delle voci dolci che recitano poesie latine.
Si pensa che una di queste voci appartenga a Virgilio Mago, che tanto amò Napoli.
Il mago fece fondare nella zona della Gaiola una scuola di magia conosciuta come La scuola di Virgilio.

Il Virgilio Mago usava questo tratto di costa per praticare magie occulte, e infatti si pensa che l’acqua che bagna la costa della Gaiola sia maledetta.

Come arrivare alla Gaiola
Come arrivare alla Gaiola

Agli inizi dell’800, mentre la storia di Vedio Pollione finiva nell’oblio, l’isolotto della Gajola era diventato dimora di un eremita che sopravviveva grazie alla carità dei pescatori che animavano la costa. Per rispettare l’idea di questo eremita, i pescatori lasciavano il cibo e l’acqua ai piedi della statua di San Francesco, una volta nota come Limon. 
Ma bisogna dire che il vero e proprio inizio di tutte le storie considerate maledizioni avvenne quando, nel 1820, Guglielmo Bechi, iniziò gli scavi per portare alla luce il complesso romano.
L’antico Ninfeo è stato nominato stesso da Bechi Domus praestigiarum, cioè casa delle stregonerie.
All’interno della Domus in passato risiedeva una zecca clandestina, in cui venivano contraffatti i pesi e la composizione dei metalli pregiati dei sesterzi. 

Oggi tutti questi racconti rendono la zona ancora più affascinante.
Se queste storie insolite di Napoli ti hanno conquistato allora non puoi perderti la visita al Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon.
Il parco gode di una posizione privilegiata che ti consente di avere una vista degna di nota sul Golfo.

Palazzo degli Spiriti come arrivare


Ma dopo tanto parlare ti stai sicuramente chiedendo come raggiungere il Palazzo degli Spiriti. Bene, sei nel posto giusto!
Per immergerti in questo modo esoterico e affascinante è utile attraversare la Grotta di Seiano, circa a metà tra il promontorio di Trentaremi e la baia della Gaiola.
Puoi raggiungere questo posto anche con i mezzi pubblici con i vari bus che fermano in prossimità del Palazzo partendo da Piazza Garibaldi.
Il percorso più veloce è con i bus 151 (fino alla fermata Bruno-Sannazaro) e C21 (fino alla fermata Discesa Cordoglio – Marechiaro). 
In alternativa, è possibile arrivare con l’auto.
Giunti lì si percorrerà il tunnel lungo quasi 800m che trafora la collina di Posillipo.
Superata la grotta si giungerà al Parco Archeologico del Pausilypon dove si potrà ammirare ciò che resta della lussuosa villa di Pollione.
È possibile visitare il sito il sabato e domenica ai seguenti orari 10.00 – 12.00 – 15.00 – 17.00 (Visita guidata) oppure alle 9.30 (ingresso accompagnato)
La durata del percorso è di circa 1h30 ma sarà impressa per sempre nella vostra mente.
Poi chissà! Magari puoi udire stesso tu la voce di Virgilio Mago!

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Rita Maranta
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