Nella parte storica della città di Napoli sorgono i Quartieri Spagnoli, luogo da non perdere se nella tua mente appaiono immagini tipiche di vicoletti, vestiti stesi da un palazzo all’altro, murales e lo street food!
I Quartieri Spagnoli di Napoli occupano un territorio così vasto che li fanno classificare come il  centro storico più grande d’Europa.
Situati nei pressi della via dello Shopping napoletano, via Toledo, i Quartieri Spagnoli nascono le XVI secolo per volontà di Pedro de Toledo per accogliere le truppe spagnole durante l’occupazione.
Oggi per quartieri spagnoli si intende l’area che comprende San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario che,  se in passato hanno avuto un periodo buio, oggi sono sinonimo di rinascita. 
Entrare nei Quartieri Spagnoli vuol dire passeggiare tra il sacro e il profano e passando tra via Lungo Gelso, la strada della prostituzione durante il periodo spagnolo , non è difficile curiosare tra gli altari votivi con immagini sante.
Le edicole votive che contornano questi quartieri avevano due scopi ben precisi che rimescolano il sacro e il profano: il primo intento era quello di venerare le immagini sante e il secondo intento aveva uno scopo più pratico, quello di illuminare le strade di notte.
Possiamo dire, quindi, che non è difficile essere travolti dalla bellezza di questi vicoli dove la vita scorre lenta dove la cultura è ovunque persino sulle pareti!

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Quartieri Spagnoli, i murales

Che tu segua un itinerario o no, non è difficile essere conquistati dai murales presenti nei Quartieri Spagnoli.
Gli artisti di strada amano questi quartieri e i murales raccontano la storia presente e passata di Napoli.
È sicuramente una tappa imperdibile per gli appassionati di fotografia perché possono fare di questa zona di Napoli  il proprio set fotografico.
Attraverso queste opere d’arte si possono raccontare storie, dare voce ai più deboli, venerare degli idoli ed è 
proprio in Via Emanuele De Deo troviamo il murales più famoso.

Il murales più famoso è quello di Diego Armando Maradona, l’idolo dei tifosi napoletani.
Realizzato negli anni ’90 per la vittoria del secondo scudetto del Napoli da parte di Mario Filardo.
Maradona ha fatto sognare tanto gli sportivi e i tifosi del Napoli.
L’opera in formato gigante è ospitata su un palazzo di ben 6 piani e un occhio più attento noterà un fatto curioso.
La testa di Maradona coincide con una finestra di un appartamento! 
Se da una parte abbiamo il profano dall’altra abbiamo il sacro e a pochi passi dal murales di Maradona nasce “La Pudicizia”.
La Pudicizia di Bosoletti nei Quartieri Spagnoli, raffigura la mirabile statua velata custodita nella Cappella Sansevero.
Questo murales è unico nel suo genere perché la tecnica dell’artista argentino fa sì che lo spettatore debba munirsi di uno speciale filtro sullo smartphone per definire in positivo il soggetto.
Non meno importanti è il progetto “quore spinato” di due artisti Cyop&Kaf che con i loro graffiti stanno valorizzando basso dopo basso, garage dopo garage ogni angolo dei Quartieri Spagnoli.  

dove e cosa mangiare

Dopo una lunga e proficua passeggiata tra la scacchiera dei Quartieri spagnoli è piacevole fare anche un tour gastronomico.
Che sia ora di colazione, di pranzo, spuntino o di cena è sempre possibile deliziare il palato con qualche specialità di Napoli. 
Se intraprendi il tuo tour tra i Quartieri Spagnoli di buon ora non evitare di prendere un buon caffè e sfogliatella al bar Ceraldi Caffè in  Piazza Carità, 14 vicino al famoso mercato rionale il “Mercato della Pignasecca”.
Se si arriva per ora di pranzo non puoi non lasciarti conquistare dallo street food più tipico napoletano: o’ per e o’ muss, letteralmente “il piede e il muso” del vitello.
Il migliore è da trattoria “Le Zendraglie” in via Via Pignasecca 14.
Se invece se sei nei Quartieri Spagnoli per mangiare la miglior pizza fritta allora devi dirigerti da “Pizza Fritta da Fernanda” Via Speranzella, 180. Potrà sembrare incredibile ma questa pizza risulta leggera e digeribilissima.
Per un aperitivo che si rispetti non puoi non fermarti da Spuzzulè in via Via sergente maggiore 54.
Un wine bar davvero caratteristico nel centro di Napoli, un luogo ideale con ampia scelta di vini esclusivamente campani.
Se invece ti trovi nella zona per l’ora di cena fai una sosta in uno dei posti più folkloristici Trattoria da Nennella in  Vico Lungo Teatro Nuovo, 103.
L’ambiente è in stile trattoria antica Napoletana con piatti tipici della cucina napoletana.
Se ti fermi da Nennella non puoi non assaggiare la famosa pasta con patate e provola.

Dove dormire

Se tutto questo gironzolare tra vicoli e prelibatezze ti ha stancato puoi riposare nel  B&B più IN della zona. NeapolitanTrips Bed and Breakfast  in via dei Fiorentini 4, fa al tuo caso!
All’interno del B&B troviamo sei camere diverse che ti consentono di scoprire luoghi di Napoli con immagini e suppellettili tipici della tradizione.
Se invece vuoi rilassarti in un B&B da vero cittadino napoletano non puoi non soggiornare al Relais Borbonico Hotel in via Rosario di Palazzo 25. Situato in un palazzo antico della città l’alloggio è dotato di tutti i confort primari.

E come disse Strutt “Eccoci finalmente qui. Un proverbio italiano dice: – Vedi Napoli e poi muori!, ma io dico: – Vedi Napoli e vivi – perché c’è molto qui degno di essere vissuto.”

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Rita Maranta
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