Il nome Irpinia deriva dalla tribù sannitica degli irpini. Corrisponde all’area appenninica collocata tra il massiccio del Taburno e dai fiumi Calore-Miscano, e delimitata dai monti che, da Montoro al valico di Conza, formano la linea di vetta fra la provincia di Avellino e la provincia di Salerno. Nell’immagine di copertina Monteverde, uno dei borghi più belli d Italia, situato su tre colline. Il suo imponente castello risale all epoca longobarda e le strette viuzze lo rendono particolarmente suggestivo.
Lo sguardo del fotografo viene catturato dalla sua bellezza appartenente ad un altra epoca. Foto di Roberto Mongelli.

Irpinia cosa vedere

La maggior parte dei comuni della provincia di Avellino fanno parte del distretto storico geografico denominato Irpinia, una delle regioni più verdi della Campania. Il nome Irpinia, come detto poco fa, risale all’occupazione delle tribù sabelle che si stabilirono tra il fiume Sabato, l’Ufita e l’Ofanto: essi si chiamarono Irpini, dal nome dell’animale venerato in onore del dio Marte, Hirpus che nella lingua osca significava lupo.

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Città dell’ Irpinia

Sebbene oggi venga associata ai comuni di Avellino, l’ Irpinia un tempo includeva una serie di territori appartenenti alle città di Benevento e Foggia. Tuttavia, oggi sono state istituite nuove aree, come ad esempio il Vaianese, la Valle Caudina e il Vallo di Lauro. Il paesaggio qui è davvero spettacolare, grazie alla presenza di magnifici borghi e della natura a tratti ancora incontaminata.

Ma non è tutto. Tra le altre località interessate abbiamo Ariano Irpino, Montella, Gesualdo, Calitri, Conza della Campania, Lacedonia, Bagnoli Irpino, Bisaccia, Calabritto, Mercogliano e tanti altri borghi unici da ogni punto di vista.

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I borghi più belli dell’ Irpinia

Pensate che quasi tutti i comuni dell’ Irpinia possiedono dei borghi ricchi di storia, fascino e mistero. Tra i più noti, abbiamo certamente quelli risalenti all’età medievale, come ad esempio Monteverde, Nusco, Zungoli e Savignano Irpino e Quaglietta.

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Zungoli, Av, Italy Zungoli, caratteristico Borgo medievale ai confini con la Puglia. Il paese o “terra” sicuramente già esisteva al tempo dei Romani. Terra di confine ma strategicamente collegata dalle strade romane Appia e Traiana, unite dall’Erculea e dall’Herdonetana. Le origini del paese sono sicuramente precedenti alle invasioni dei Saraceni 829-983, poiché risulta che questo paese era tassato a contribuire con 30 uomini e 12 soldati per la custodia del castello di Crepacuore. La formazione vera e propria del paese si è avuta intorno all’anno 1000 con Normanni. Dopo i Normanni il paese fu sotto la dominazione Sveva con Adoasio, Signore di Zungoli. Nel 1244 Federico II era a Zungoli. Con Federico II di Svevia nel 1232 fu imposto ai Comuni il termine “Universitas”. Con la vittoria di Carlo d’Angiò su Manfredi (battaglia di Benevento, 1266) iniziò la dominazione Angioina, 1266-1442 con Riccardo Montefuscolo. Durante la dominazione Angioina, per buona parte del XIV sec. i paesi della baronia , compreso Zungoli , subirono devastazioni e saccheggi ad opera di briganti .Dal 1442 al 1500 Zungoli fu sotto la dominazione Aragonese con Alfonso d’Aragona che favorì una grande immigrazione. #yallersitalia #yallers.life #yallerscampania #traveling_italy #volgo_italia #travelsitaly #ig_italy #ig_campania #place_topshot #italiait #alluring_borghi #italians.traveling #campania #zungoli

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Quest’ultimo, appartenente al comune di Calabritto, è famoso per la presenza di tre chiese ma soprattutto di un castello nato come presidio militare, grazie alla sua ottima posizione strategica.

Cosa fare in Irpinia

Il patrimonio storico-culturale in Irpinia è davvero immenso. Ciò ci fa ben intendere che è possibile visitare una serie di attrazioni monumentali risalenti a secoli fa, come ad esempio l’Abbazia del Goleto e di Montevergine. 

Essa un tempo era denominata semplicemente Abbazia del Goleto. Fu costruita nel 1300 e fondata da San Guglielmo da Vercelli. Dopo un lungo periodo di splendore e ricchezze, a causa della peste, si verificò un forte declino che portò tale struttura religiosa ad unirsi alla basilica di Montevergine. 

Un altro monumento noto in Irpinia è certamente la Cattedrale di Santa Maria Assunta, situata nell’area archeologica di Compsa. Costruita nel ‘700 e restaurata nel secolo successivo, è in parte distrutta a causa del terremoto del 1980. Tuttavia, resta una delle attrazioni più affascinanti. 

Infine, e non per ordine di importanza, c’è la Basilica Paleocristiana a Prata di Principato Ultra (PU), conosciuta come Basilica dell’Annunziata. Essa ospita una serie di catacombe intatte ed è stata scavata nella roccia nell’epoca romanica. Vale assolutamente la pena visitarla!

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Giro nell’ Irpinia

Come già accennato, l’ Irpinia è nota non solo per i luoghi di culto, ma grande importanza naturalistica ed escursionistica rivestono le vaste aree immerse nel verde.

Alcune di esse hanno storie ricche di fascino e mistero, come ad esempio la Valle d’Ansanto, composta da una zona rinominata Mefite. Quest’ultima, secondo la leggenda, rappresenta il luogo di transizione dalla Terra all’inferno. Il motivo sta nell’omonimo lago, il quale emana dal sottosuolo dei gas tossici e di cattivo odore.

Ma la bellezza della natura viene manifestata in particolar modo nella rupe di Cairano, un altro comune dell’ Irpinia dove regna il silenzio, e l’unico suono distinguibile molto spesso è semplicemente quello del vento. A rendere magico il tutto ci pensano le nuvole, che vi donano l’illusione di essere stati catapultati all’interno di un dipinto. Luogo perfetto per chi vuole immergersi completamente nella pace e nella natura.

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Impossibile poi non non nominare l‘ Oasi WWF di Senerchia, uno dei più grandi parchi regionali della Campania che si estende per più di 63.000 ettari di terreno.

E se siete degli appassionati di escursioni, visitate anche la Piana del Dragone, una vasta area circondata da ben cinque monti: Foresta, Chiarini, Costa, Calcara d’Alessio e Valle dei Lupi.

Cascate dell’ Irpinia

In Irpinia si ha la possibilità di ammirare diverse cascate e sorgenti. Tra le più importanti ci sono le Cascate di Calabritto e le Sorgenti di Cassano Irpino e Caposele.

Le Cascate di Calabritto sono 14 ed appartengono al Parco Regionale dei Monti Picentini.
Qui consigliamo di non dimenticare le scarpe da trekking, in modo da potervi godere al meglio tutta la bellezza paesaggistica e per trascorrere una giornata all’insegna della scoperta.

Le Sorgenti di Cassano Irpino e Caposele invece, non sono luoghi dove poter praticare attività sportive, ma vengono riconosciute per la loro importanza idrica. Per visitare quest’area consigliamo di informarsi sui giorni e orari di apertura al pubblico. Queste acque costituiscono, tra le altre cose, la linfa vitale dell’acquedotto pugliese. Come ben sapete la Campania e la Puglia sono confinanti fra di loro e da buoni vicini hanno istituito una serie di accordi per la buona convivenza.

A renderle ancor più unite e fruibili queste zone ci pensa la Ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, la quale passa tra le due regioni e raggiunge anche alcuni comuni della Basilicata.

Irpinia, in provincia di Avellino l’area verde più interessante della Campania

L’Irpinia è un’area tutta da scoprire, perfetta per il turista che ama arricchirsi culturalmente ma allo stesso tempo perdersi nella natura e conoscere le tradizioni. Un esempio? La tarantella montemaranese. Inoltre, qui si può prendere parte a diversi eventi annuali. Il più importante? I Carri Irpini, ovvero tirata del carro di grano a Mirabella Eclano, noto comunemente anche come obelisco, celebrato in onore della Madonna Addolorata il terzo sabato di settembre.

E voi siete mai stati in Irpinia? Cosa vi ha colpito maggiormente di questa zona?

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Valeria D'Esposito

Artigiana orafa per vocazione e blogger per passione con un forte attaccamento alla mia terra d'origine. Scrivo di gioielli su magazine di settore, sul mio blog personale Pizzo cipria e Bouquet, sono giornalista, smm e web writer freelance.
Non mi stanco mai di esplorare la Campania.
Valeria D'Esposito