Nel cuore di Napoli, nella zona nota come i Quartieri Spagnoli, vi è un luogo di speranza dove ormai il pellegrinaggio incessante delle donne che desiderano un figlio o che tornano per “ringraziare” Suor Maria Francesca non conosce pause.

Molti ne hanno sentito parlare, tuttavia ai più questo piccolo luogo di culto resta ancora sconosciuto, pur essendo perennemente visitato. Vi si accede dal Vico tre Re a Toledo, una delle strade storiche più famose di Napoli, e l’accesso è consentito a tutti e a tutte, anche a chi è stata diagnosticata sterilità senza possibilità di “guarigione”. Ma la speranza di avere un figlio, si sa, è una delle più forti e radicate nella maggior parte delle donne, molte giovani e meno giovani tentano tutte le strade possibili pur di ricevere quello che per loro è il dono più grande: diventare finalmente madre.

Quando tutto sembra ormai perso, non resta che portare il proprio dolore di maternità mancata in preghiera, e a Napoli vi è il piccolo santuario della Santa, Suor Maria Francesca delle cinque piaghe di Cristo.

La storia della santa è una storia di dolore, fu maltrattata dal padre che la voleva sposa di un uomo ricco, e questo luogo così suggestivo trasmette tanta commozione fin dal primo ingresso, dalla porta della casa della santa o dalla chiesetta annessa, poi sulle scale antiche che profumano di incenso, fino alle stanze dove Suor Maria Francesca ha vissuto.

Quello che subito salta all’occhio è la quantità di placche in argento, con fiocchi rosa o azzurro attaccati sulla parete, che le donne miracolate dopo l’udienza con le suore e le preghiere a Suor Maria Francesca tornano a lasciare al santuario, in segno di grazia ricevuta.

Gravidanze e sterilità trovano speranza da Suor Maria Francesca a Napoli

Gravidanze e sterilità trovano speranza da Suor Maria Francesca a Napoli

Nelle stanze si trovano ancora il letto della santa, chiamata affettuosamente dai napoletani santarella dei quartieri, le sue reliquie, un Bambino Gesù di fattura recente, che ha sostituito l’originale trafugato qualche anno fa, e la sedia. La sedia è il fulcro, l’essenza stessa di tutto il santuario. Le donne che arrivano qui per chiedere la grazia vengono ricevute dalle suore Figlie di Santa Maria Francesca e invitate a sedersi. Accanto alla donna si siede una delle suore, con un grande crocifisso antico, per porre delle domande e concedere la benedizione. In genere viene chiesto cosa ci si aspetta dalla visita stessa, qual è la richiesta specifica che si ha nel cuore.

Immediatamente l’emozione arriva e colpisce credenti e non, tale è la forza di suggestione che questo piccolo santuario che accoglie tanta speranza esercita sulle persone che vi accedono, accompagnatori inclusi.

Valeria D'Esposito

Valeria D'Esposito

Jewelry & Travel Blogger at Pizzo Cipria e Bouquet
Orafa e Turista fai da me con un forte attaccamento alla terra d'origine, scrivo di viaggi e di gioielli su magazine di settore e sul mio blog Pizzo cipria e Bouquet e lavoro come web writer freelance. Non mi stanco mai di esplorare la Campania.
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