Trascorrere le vacanze in una delle zone di montagna in Campania per molti può sembrare una scelta di ripiego, sottovalutando il fatto che anche in questa regione esistono località splendide che non hanno nulla da invidiare a quelle delle altre. I monti campani conservano intatto e riservano tutto il fascino della natura accogliente e rigogliosa dell’estate, il calore di una baita dove passare un weekend in montagna in inverno, il benessere fisico e mentale delle passeggiate fuori porta in media stagione.

Tutte le province della Campania hanno almeno un posto dove rifugiarsi e trascorrere brevi o lunghe vacanze in montagna tra trekking, passeggiate nel verde, cicloturismo, prodotti tipici da degustare, panoramiche sulle vallate, e cascate dove rinfrescarsi.

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Zone di montagna vicino Napoli

Monte Faito (NA)

Vesuvio 

Monte Somma Ercolano (NA)

Monte Solaro Anacapri (NA)

Monte Epomeo Casamicciola, isola di Ischia (NA)

Campi Flegrei Pozzuoli (NA)

Solfatara di Pozzuoli (NA)

Agnano

è un vulcano attualmente in quiescenza, appartenente al sistema dei Campi Flegrei, la cui ultima eruzione ha avuto luogo 4 100 anni fa. Durante l’eruzione del complesso di Agnano-Montespina, le pomici si sono accumulate su uno spessore di 10 cm fino a 42 km dal vulcano e un collasso della struttura vulcanoci-tettonica lungo le faglie del settore nord-est ha generato l’attuale piana di Agnano[1]. Il suo perimetro è di 6,5 km e il suo fondo si colloca a 2 m s.l.m. Le sue vette più alte sono: a sud-ovest il Montespina (162 m); a est il monte Sant’Angelo (173 m). Date le sue sorgenti di acqua termale che vi sgorgano copiose, nell’XI secolo la conca si trasformò in un lago: numerose sono le incisioni e le guaches (di XVI – XIX secolo) che lo ritraggono. Il lago di Agnano è stato prosciugato con una bonifica nel 1870: dei canali a raggiera convogliano le acque in una vasca centrale dalla quale si diparte un emissario che, passando sotto il monte Spina, sfocia a mare a Bagnoli.

Montagna in Campania vicino Caserta

Matese

Monte Miletto è la vetta più alta dei monti del Matese (2050 m s.l.m.), posizionato al centro del massiccio tra le province di Caserta, Isernia e Campobasso

Monti Trebulani o Colli Caprensi, costituiscono un massiccio montuoso situato nel cuore della Provincia di Caserta e distaccato dall’Appennino Campano per via della valle del medio Volturno. È il secondo gruppo montuoso per altezza della provincia dopo il Matese.

Roccamonfina Il paese si trova a circa 600 m s.l.m., all’interno del cratere dell’antico omonimo vulcano, sulle pendici orientali del Monte Santa Croce, che ne costituisce il cono terminale. La zona è coperta da castagneti. Il territorio del comune fa parte del Parco regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano

Monte Massico

Tifata

Monte Acero è un rilievo isolato sito nella Valle Telesina condiviso dai comuni di San Salvatore Telesino e di Faicchio, vicino ai Monti Monaco di Gioia e sue cime, propaggini del Matese. La vetta del monte è cinta da circa tre chilometri di mura megalitiche di età osco sannita (VI secolo a.C.) che costituivano la cosiddetta “Arce di Monte Acero”, una fortezza usata dai sanniti come importante punto di avvistamento. Le mura sono costituite da grossi massi di pietra squadrati e disposti a secco. La parte meglio conservata è quella lontano dai sentieri e che corre verso la parte meridionale della montagna

Montagna in Campania vicino Avellino

Monte Cervialto è una vetta dei Monti Picentini dell’Appennino Campano, situata in provincia di Avellino.

Terminio Serino (AV)

Pizzo San Michele rientra nel Parco regionale Monti Picentini. La vetta si trova quasi totalmente nel territorio del comune di Montoro. la forma e la sua posizione garantiscono un amplissimo panorama su tutti i Picentini, gli Alburni, la pianura di Salerno, Mercato San Severino ed Avellino, i Lattari, il Vesuvio, il Golfo di Napoli, il Partenio, il Matese ed oltre. Rifugi

Chiesa di San Michele Arcangelo e annesso rifugio sulla sommità del Pizzo San Michele.Sulla cima vi si trova il santuario sommitale (il più alto d’Italia) dedicato al culto di San Michele Arcangelo che è meta di processioni durante tutto l’anno. Alcuni locali del santuario sono sempre aperti per essere sfruttati quale rifugio dagli escursionisti. Un altro rifugio per gli escursionisti è il Casone de Fazio, situato a 1.120 metri lungo il Sentiero

Montagna in Campania vicino Salerno

Monte molaro Capaccio (SA)

Bulgheria (SA)

Cervati Piaggine (SA)

Monte Stella è il punto più elevato del territorio amministrativo del comune di Salerno, con 953 m slm di altitudine. È parte dell’appennino campano

Monte Gelbison Situato al centro del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, contiguo ad est con la grande area forestale di Pruno, la cima si trova nel comune di Novi Velia. Il corpo montuoso tocca anche i comuni di Cannalonga, Ceraso, Cuccaro Vetere, Futani, Laurito, Montano Antilia, Rofrano e Vallo della Lucania. Sulla cima del monte sorge un santuario, quello della Madonna del Monte Sacro, allo sommità del quale è posta una grande croce in metallo, visibile da diversi abitati del Cilento quando illuminata.

Polveracchio rilievo montuoso alto 1.790 m, situato fra i comuni di Campagna e Acerno, in provincia di Salerno, a non molta distanza dal confine con la provincia di Avellino. Fa parte dei monti Picentini di cui è la terza cima più alta dopo il Cervialto ed il Terminio (l’intero rilievo è parte integrante del Parco regionale Monti Picentini). Il versante del comune di Campagna rientra nell’Oasi naturale del Monte Polveracchio. Dalle sue falde nascono i fiumi Tusciano, Tenza, Acquabianca, Atri e Trigento. La vetta è raggiungibile attraverso il comune di Campagna

Monte Accellica è una montagna dei monti Picentini alta 1660 metri posta tra la provincia di Salerno e quella di Avellino nei comuni di Acerno, Giffoni Valle Piana e Montella, con la vetta che giace sulla linea di confine tra questi ultimi. Dalle sue falde hanno origini diversi fiumi a carattere regionale, quali il Calore Irpino, il più grande degli affluenti del Volturno, il Picentino ed il Tusciano sul lato salernitano.

Monte Vesole è incluso nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed è situato tra Roccadaspide e Trentinara in provincia di Salerno. Ricco di flora (abeti, faggi) e di fauna (lupi, cinghiali, ricci) e di un sottobosco sviluppatissimo (funghi, fragole, tartufi). Bisogna segnalare inoltre che lungo le pendici del monte ha avuto origine una particolare varietà di castagna che si avvale del marchio IGP e che è conosciuta col nome di Marrone di Roccadaspide.

Monte Motola raggiunge la ragguardevole altezza di 1.700 m e si staglia di fronte al massiccio del Cervati, tra la Sella di Corticato (1.026 mt) che guarda verso il Vallo di Diano e le bellissime sorgenti del torrente Sammaro (nei pressi di Sacco). Il massiccio del Monte Motola vede anche le cime del Monte Vivo (1.538 mt) sulle cui falde si trova l’antica cappella della Madonna dell’Assunta, posta a 1.239 mt, poi l’anticima del Motola a 1.667 mt e poi la punta a 1.700 mt. I due crinali del massiccio hanno caratteristiche differenti: quello meridionale (che guarda verso il Cervati) è meno articolato e più brullo e roccioso, quello settentrionale è ricoperto di boschi misti di latifoglie, che diventano solo faggi alle sommità. Notevole è anche la presenza di esemplari autoctoni di abeti bianchi, anche di grandi dimensioni.

Benevento

Monte Acero è un rilievo isolato sito nella Valle Telesina condiviso dai comuni di San Salvatore Telesino e di Faicchio, vicino ai Monti Monaco di Gioia e sue cime, propaggini del Matese. La vetta del monte è cinta da circa tre chilometri di mura megalitiche di età osco sannita (VI secolo a.C.) che costituivano la cosiddetta “Arce di Monte Acero”, una fortezza usata dai sanniti come importante punto di avvistamento. Le mura sono costituite da grossi massi di pietra squadrati e disposti a secco. La parte meglio conservata è quella lontano dai sentieri e che corre verso la parte meridionale della montagna

Taburno camposauro (BN)

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Valeria D'Esposito