Cimitile è una cittadina situata alle porte di Nola, in provincia di Napoli, e nota per le sue spettacolari Basiliche Paleocristiane.

Pochi giorni fa siamo tornati a visitare il sito delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, luogo di interesse storico culturale poco conosciuto e poco pubblicizzato della Campania, che comprende vari edifici di culto risalenti soprattutto al IV-V secolo.
Il percorso culturale ha visto protagoniste le diverse strutture del complesso: la Basilica di San Felice, la Basilica Nova costruita da San Paolino tra il 401 ed il 403, la Basilica di Santo Stefano, la Basilica di San Tommaso costruita per uso funerario, la Basilica dei Santi Martiri, la Cappella di San Calionio, e la Cappella di Santa Maria degli Angeli. All’interno della struttura, anche numerosi reperti archeologici conservati nel museo dedicato.

Ieri il minitour delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile e pranzo napoletano con il "Ragù che pensa" di Gennaro…

Pubblicato da Visit Campania su Domenica 25 novembre 2018

Mangiare vicino alle Basiliche paleocristiane di Cimitile: Trattoria Sapori di Napoli.

Terminato il minitour siamo passati ad un altro tipo di cultura, quella gastronomica della nostra terra, gustando un pranzo a base di delizie tipiche della cucina napoletana.
Sapori di Napoli è una trattoria-pizzeria ubicata nel territorio fra Nola e Cimitile, a circa due km dal sito delle Basiliche Paleocristiane, che propone specialità di fritto, pizza, e cucina tipica. In particolare la sua specialità è il ragù napoletano.

Interprete e protagonista della tradizione culinaria è Gennaro Galeotafiore, patron e Monsù, come ama definirsi, di Sapori di Napoli, che ha proposto una serie di preparazioni con quello che qui viene chiamato il Ragù Che Pensa. Un sugo ottenuto dalla concentrazione del pomodoro, rigorosamente San Marzano, attraverso lunghe ore di bollitura a fuoco lento e passaggio finale nel setaccio.
Il ragù è ottenuto con la cottura nella classica pentola di coccio e con l’utilizzo di vari tagli di bovino adulto, le cui carni risultano particolarmente gustose con le lente e basse cotture, e con l’aggiunta di minori quantitativi di suino campano.

Sapori di Napoli a Nola: il Ragù che pensa

La nostra degustazione è iniziata con i fritti, vere e proprie specialità della casa, in quanto Gennaro Galeotafiore è anche e soprattutto titolare di un’azienda che produce ed esporta arancini, frittatine e crocchè che compongono la classica frittura all’italiana.
Oltre alle sopracitate specialità, abbiamo assaggiato anche una squisita montanarina con ragù.

Ad accompagnare i fritti inoltre, una fetta di pane col sugo, omaggio “culturale” che ricorda quello che da Sapori di Napoli viene chiamato “pane proibito”.
E qui si apre uno spaccato della nostra cultura, in quanto questo nome si riferisce al pezzo di pane che ognuno di noi fin da bambino ha provato a intingere di nascosto nella pentola bollente della domenica, mentre il ragù “pippiava sul fuoco”. Gesto solitamente seguito da una sgridata della mamma o della nonna di turno.

 

Ai fritti è seguito un ottimo tortino di melanzane con il ragù, che da solo vale almeno una visita a questa trattoria tipica del nolano, e poi una pizza davvero squisita, sempre con ragù e polpettine, preparata dal Maestro Pizzaiolo Gaetano Carponi con un impasto di tipo 1 ad alta idratazione.

Se decidete di concedervi un pranzo da Sapori di Napoli a Nola, essendo un ristorantino tipico che omaggia la cucina tradizionale, il nostro consiglio è di ordinare le candele spezzate e ancora il pane proibito, stavolta però in versione “cozzetiello” con polpetta al sugo e melanzane a funghetto sul fondo.

Ad accompagnare il nostro pranzo, i vini della Casa Vitivinicola “I due Principati” che annovera tra le sue proposte una Falanghina, un Aglianico naturale senza solfiti, ed un Taurasi di grande struttura.

Se amate la cucina delle nonne e i piatti che ricordano le abitudini casalinghe antiche ma sempre attuali, Sapori di Napoli a Nola è il posto che fa per voi.

“Basiliche&Ragù” è un evento a cui abbiamo preso parte, organizzato da “La Buona Tavola”, magazine diretto dal giornalista eno-gastronomico Renato Rocco.

Valeria D'Esposito

Valeria D'Esposito

Orafa per vocazione e Turista per passione con un forte attaccamento alla mia terra d'origine, scrivo di gioielli su magazine di settore, sul mio blog personale Pizzo cipria e Bouquet e lavoro come smm e web writer freelance. Non mi stanco mai di esplorare la Campania.
Valeria D'Esposito