La fontana del Leone a Mergellina tra storia e leggenda

La mia mattina mi porta in quel di Mergellina, oggi porto turistico per antonomasia, un tempo era un quartiere di pescatori e si chiamava Mergoglino come le anatre acquatiche che si beavano nei pressi della riva, durante la loro migrazione, trovando confortevole quella costa ombreggiata dai pini marittimi. E’ situata nel quartiere Chiaia, ai piedi della collina di Posillipo.
Parcheggiare lontano questa mattina, mi ha regalato una grande scoperta, la fontana del Leone a Mergellina tra storia e leggenda, situata nel tratto di strada che va da Piazza Sannazaro al Porto di Mergellina.
Matilde Serao nelle ” Leggende Napoletane” parlando della sorgente della fontana del Leone dice:<< quella del Leone è il pianto di un principe napoletano, cui unico e buon amico era rimasto un leone che gli morì miseramente>>.

Una vecchina seduta nei pressi della fontana, a godersi il sole di queste mattine invernali, mi ha raccontato però, una versione più romantica della storia:

Un principe veniva in quei luoghi a trovare la sua amante e ci veniva con il suo leone, che restava fuori ad aspettare. Quando il principe perse la sua amata, probabilmente perchè morì per malattia, il principe morì di crepacuore e in quel luogo spuntò la sorgente ( le lacrime che cita la Serao ) e a guardia di quelle lacrime, in ricordo, fu posto un Leone.

In realtà, la sorgente sgorga dall’ altura della collina di Monteleone, e la fonte era detta del Mergoglino.

Re Ferdinando I,  usava andare a quella fonte, quando risiedeva a Mergellina nel Casino reale.  Quando nel XVIII secolo, dispose il restauro del Casino, ad opera dell’architetto Sanfelice, fece costruire la fontana così come la ritroviamo adesso. Essendo la fonte sottoposta alla strada, fece disporre delle vasche di marmo raggiungibili con delle scale in una struttura semicircolare, per far si che fosse più agevole per gli abitanti del quartiere, l’approvvigionamento di quelle acque così fresche e pregiate, mentre la scultura del Leone, ad opera dello scultore Pirolli è stata posta solo dopo l’unità d’ Italia, come elemento meramente decorativo e ispiratosi al monte da cui sgorga la sorgente.

Inutile dire che preferisco di gran lunga la storiella della vecchina e mi piacerà pensare all’amore di quel principe ogni volta che passerò di là, andando di proposito a parcheggiare più lontano.

Raffaella Cristiano

Valeria D'Esposito

Valeria D'Esposito

Orafa per vocazione e Turista per passione con un forte attaccamento alla mia terra d'origine, scrivo di gioielli su magazine di settore, sul mio blog personale Pizzo cipria e Bouquet e lavoro come smm e web writer freelance. Non mi stanco mai di esplorare la Campania.
Valeria D'Esposito