Zeppole di San Giuseppe fritte o al forno? Questo l’annoso dilemma: la regina della pasticceria napoletana classica piace proprio a tutti e non può mancare sulla tavola dei buongustai, specialmente quando sono in arrivo le festività più importanti della primavera in Campania.

Zeppole di San Giuseppe: un’escalation di sapori fra tradizione ed innovazione

Ogni festa ha i suoi simboli dedicati: per festa degli innamorati non può mancare il “bacio”, per la festa della donna è pratica diffusa offrire una mimosa; mentre per il 19 marzo abbiamo un unico “dolce” simbolo per celebrare due festività importanti, San Giuseppe e la festa del papà. Il che vuol dire assolutamente che sulla tavola dei napoletani e campani arriveranno le tanto attese zeppole di San Giuseppe.

La zeppola di San Giuseppe, un dolce ricco di sapori in armonia, costituito da una nuvola a base di pasta choux farcita con crema pasticcera e decorata con una succosa amarena sciroppata.
La tradizione napoletana vuole che sia rigorosamente fritta, ma non meno gustosa è anche la versione al forno, scelta anche da chi preferisce la versione “light”.

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Ma dove nasce la zeppola di San Giuseppe?

Secondo alcuni la zeppola di San Giuseppe nasce per la prima volta a Napoli, nel convento di S.Gregorio Armeno, mentre altri collocano la sua venuta alla luce nel convento di Santa Patrizia. Altri ancora attribuiscono l’invenzione alle monache della Croce di Lucca o a quelle dello Splendore. Fatto sta che è dalla notte dei tempi che le zeppole di San Giuseppe costituiscono uno dei simboli più importanti della storia della pasticceria napoletana classica, nonché uno dei dolci tradizionali più amati dai campani.

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Le zeppole di San Giuseppe di Pasticceria Sparaco

A Castel Morrone, la pasticceria Sparaco che opera nella stessa sede da più di trent’anni al civico 1 di via Taverna, un laboratorio artigianale guidato da Guido Sparaco, il giovane e talentuoso pastry chef che sta portando in alto il nome di Castel Morrone a manifestazioni di settore in giro per l’Italia con il suo “Ficus” e diverse creazioni fatte di ricerca e territorialità, per questa festa del papà propone, oltre alla tradizione, anche le varianti al forno, ben dieci gusti diversi dove la pasta bignè è morbida e fragrante al punto giusto.
Si parte dunque con la fritta con una vellutata e avvolgente crema pasticcera, amarene rosse, quelle di qualità e una spolverata di zucchero a velo a cui aggiunge le speciali dal formato medio al gusto cioccolato fondente, pralinato di nocciola e pistacchio. Ancora, caffè, chantilly, noce e miele, la novità 2018 che torna anche quest’anno, una zeppola dedicata interamente a Castel Morrone, nata proprio per valorizzare alcune produzioni di cui il territorio è ricco e, per finire, zuppa inglese, torroncino per i più golosi cocco e nutella e per gli amanti della frutta c’è anche la versione a fragola.
Un tripudio di sapori che le parole non riescono a descrivere: ci si ritrova rapiti da un’escalation di dolcezza e delicatezza a partire dal boccone mignon fino al formato più grande.
La Pasticceria Nicola e Guido Sparaco (Unica Sede) è a Castel Morrone (CE) in via Taverna, N. 1 Tel. 0823. 399017

Valeria D'Esposito

Artigiana orafa per vocazione e blogger per passione con un forte attaccamento alla mia terra d'origine. Scrivo di gioielli su magazine di settore, sul mio blog personale Pizzo cipria e Bouquet, sono praticante giornalista, smm e web writer freelance.
Non mi stanco mai di esplorare la Campania.
Valeria D'Esposito